domenica 13 maggio 2018

Anche il Garante per l'infanzia sostiene i GdP - Gruppi di Parola per i filgi di genitori separati e divorziati


“I bambini devono essere aiutati ad affrontare il delicato passaggio del ciclo di vita della famiglia rappresentato dalla separazione”, commenta la Garante Filomena Albano, che ha fortemente voluto questo progetto in una linea di continuità tra l’attività di magistrato e quella di Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. “Anche questa iniziativa – continua la Garante – rientra nell’ambito del mese dedicato a ricordare i diritti dei bambini. E tra questi ci sono innanzitutto il diritto a crescere in un ambiente affettivo armonioso e il diritto a un sano sviluppo psico-fisico”
#garante #infanzia #progetto #passaggi #diritti #bambini #ambiente #armonioso #gruppi #parola #iscrizioni

venerdì 4 maggio 2018

TRASFORMAZIONI PROFONDE E CONDIVISIONE EFFICACE - GDP GRANDE OPPORTUNITA'

https://drive.google.com/file/d/13bkcrtK7aSHuEE_Y0FUBpKUxbPgAVts_/view?usp=sharing

Chiunque vive una trasformazione profonda della propria vita sente la necessità di condividere le proprie emozioni  con chi abbia già attraversato la stessa esperienza.
Anche bambini e ragazzi traggono forza dal confronto coi loro coetanei che abbiano affrontato le complesse trasformazioni del contesto familiare, a seguito della separazione dei propri genitori. Solitamente  condividono i loro sentimenti, a volte contrastanti, ma anche le strategie che ognuno di loro ha sperimentato nel gestire, ad esempio,  il passaggio fra le due case o i momenti in cui la tensione fra i genitori è molto alta.
Se non si sentiranno gli unici ad aver sostenuto questa fatica avranno una maggior consapevolezza del percorso già affrontato e delle proprie capacità di “stare” nella situazione.
Il gruppo di parola è un’esperienza in 4 incontri, concentrata dunque in un tempo breve, non interferisce, se non minimamente, con le attività pomeridiane di bambini e ragazzi e non genera la sensazione di essere vincolati nel tempo dalla frequenza del gruppo.

Iscrivere un bambino ad un gruppo di parola è mettere a sua disposizione una importante opportunità

#benessere #legami #separazione #bambini
#mamma #papà #parliamone

giovedì 3 maggio 2018

LESSICO EMOTIVO

Gruppo di Parola per figli di genitori separati
Non lasciamo i bambini senza parole, il gruppo è un'esperienza fondamentale per acquisire un lessico emotivo che permette di riconoscere e definire sempre ciò che si prova



martedì 1 maggio 2018

GRUPPO DI PAROLA

UN GRUPPO DI PAROLA E' SEMPRE UN'OPPORTUNITA'

https://drive.google.com/file/d/13bkcrtK7aSHuEE_Y0FUBpKUxbPgAVts_/view?usp=sharing

#GRUPPO #PAROLA #BAMBINI #EMOZIONI #SEPARAZIONE #OPPORTUNITA'

lunedì 30 ottobre 2017

UN #PASSO OLTRE



Nessun testo alternativo automatico disponibile.

“UN #PASSO #OLTRE”
PROGETTO DI #MEDIAZIONE #INTERGENERAZIONALE TRA #GENITORI E #FIGLI #ADOLESCENTI
Si tratta di un progetto finalizzato al superamento della #conflittualità #familiare, legata ai vari compiti di sviluppo che si affrontano nelle differenti tappe di crescita dei figli.
Perché i figli preadolescenti all’improvviso sembrano estranei? Perché loro stessi non si sentono più capiti, nonostante l’affetto dei genitori non sia diminuito? Questa incomprensione, unita all’incertezza su come impostare l’immediato futuro, può generare conflitti che talora appaiono insanabili e che ostacolano notevolmente il dialogo e l’esercizio di una genitorialità rispettosa della crescita dei figli, ma anche autorevole.
La mediazione intergenerazionale è una strategia efficace per il superamento dei conflitti tra genitori e figli in modo generativo ovvero in modo che i legami ne escano rinvigoriti.
Il mediatore non è colui che trova e dà la soluzione, ma colui essendo equidistante rispetto alle persone ed alle loro posizioni, favorisce l’espressione libera dei punti di vista e la ricerca condivisa delle soluzioni a partire dall’attivazione delle risorse personali e familiari.
Il percorso di gruppo prevede due incontri di formazione sul tema del conflitto in ambito familiare e un breve percorso di mediazione familiare intergenerazionale che verrà attivato per le famiglie che ne faranno richiesta.
Il percorso personalizzato prevede un incontro esplicativo ed un breve percorso per mettere sul tavolo, trattare e superare i motivi del contendere.

#Gruppi di #parola per #rigenerare i #legami

E' sempre il momento giusto per ascoltare i bisogni dei bambini e dei ragazzi che vivono la separazione dei loro genitori e proporre la partecipazione ad un gruppo di parola. Genitori e insegnanti possono scorgere nella quotidianità del bambino o adolescente la necessità di un confronto franco e costruttivo tra pari su come si sta affrontando la separazione dei genitori. E se inaspettatamente il gruppo diventasse un'occasione preziosa per rigenerare il legame con mamma e papà? Per saperne di più si può scrivere a pedagogiaemediazione@gmail.com

https://drive.google.com/file/d/0B-3JLCbkTOJlRFNibE9BLXJKZzQ/view?usp=sharing







domenica 29 ottobre 2017

L'#Educazione #sessuale #positiva è possibile

#Ricerca, #Progettazione, #Formazione, #Prevenzione, #Contrasto alla pornografia, #Soluzione dei problemi, #Educazione #sessuale #positiva

Tutto questo si può trovare nel Progetto "Mostrami l'amore" elaborato dall'equipe di Progetto Pioneer.

https://www.youtube.com/watch?v=W6dGEvVA8uw

sabato 18 marzo 2017

A.A.A.: Bene e male cercasi



di Maria Bonazzi

Ancora un volta episodi sconcertanti di bullismo rimbalzano sui media e con essi i vari esperti che si sbracciano nel tentativo di proporre risposte, inventare soluzioni e placare l’angoscia collettiva di fronte all’espressione di tale violenza fra i più giovani.
Famiglia, scuola, società a turno salgono sul banco degli imputati oppure su quello di chi può ritenersi giustificato in un valzer che gira a vuoto ad ogni episodio  esprimendo uno smarrimento collettivo che appare inarrestabile.
Gli stimoli cui sono sottoposti i nostri ragazzi a 360 ° sono un tutto e contrario di tutto in cui la violenza smaccata o sottile la fa da padrone; nessun controllo nessuna scelta a monte, c’è un’assenza di limiti che arriva a legittimarla. E’ possibile solo il richiamo alla capacità di scelta, ancora immatura ed educabile forse, ma non si sa più da chi. Genitori? Esperti? Insegnanti? Stato? Nel tempo della lotta ad ogni discriminazione diventa seriamente discriminante esprimere a qualsiasi titolo la propria opinione in piena libertà, soprattutto quando essa é voce fuori dal coro, quando si tratta di assumere precise responsabilità educative fino a dire dei si e dei no ai ragazzi, o alle “regole del gioco” che sentono loro imposte dal contesto.
Questo genera un silenzio assordante, anestetico potente per i giovanissimi e per gli adulti che si trovano ad abdicare al loro ruolo, anche quando se ne sentono investiti. Tutto comunque continua purché i ragazzi abbiano un loro modo di stare nella realtà, più o meno inseriti, più o meno popolari, ma non sappiamo a quale prezzo.
Proprio questa realtà caotica e anche schizofrenica ingabbia qualcuno nel ruolo di vittima e altri in quello di mostro.
Nessun genitore può scommettere che un proprio figlio non cadrà mai nell’uno o nell’altro ruolo e questa consapevolezza ci lascia senza parole.  
A ben guardare ci sono due capisaldi a cui sarebbe opportuno aggrapparsi forte: il bene ed il male. Ben pochi ne sanno scovare e seguire le tracce nella complessità odierna. Senza queste categorie e senza la conoscenza della loro storica dialettica non riusciamo a dare risposte.
L’unico spauracchio per prevenire un’azione violenta, se ancora resiste, è la gravità della pena, mai abbastanza severa per chi deve sentirsi risarcito, mai abbastanza compresa per chi deve scontare il male commesso. Può essere la paura della punizione l’unico deterrente efficace?
I nostri bambini obbediscono maggiormente quando hanno paura o quando comprendono che un’azione sbagliata reca un danno all’altro, ma anche a sé?
Non basta la pena, anche quando necessaria, a comprendere il senso del mio errore. Quando credo di essere soddisfatto del mio trofeo di prepotenza e sento già generarsi in me il desiderio di un altro triste trofeo, meglio fermarsi.
E’ possibile spiegare che un’azione cattiva oltre a creare all’altro una conseguenza negativa, non sempre recuperabile, fa  male anche a me? Infatti rinuncio alla mia dignità e mi impoverisco di un’occasione importante per fare il bene.
Permettiamo a bambini e ragazzi di sperimentare in ogni contesto che un’azione creativa, corretta e costruttiva volta al nostro bene ed a quello degli altri genera gioia, condivisione, crescita personale e collettiva in responsabilità e libertà.  
Possono ancora toccare con mano che il bene genera un circolo virtuoso in cui ognuno desidera essere coinvolto?
Ecco perché bene e male cercasi!
Questa assenza che gli adulti non vedono bene su sé stessi perché possono richiamare il loro agire ai rudimenti ricevuti nell’infanzia, é  urlata dai nostri giovani. Urlata a squarciagola, perché l’esistenza non si tiene in piedi senza spina dorsale.
Se per rispettare tutti e non offendere l’altro l’unico modo è dire che tutto è vero e tutto è bene: ecco che nulla più è bene, così come nulla più è male. Non ho più criteri interni ed esterni per ordinare la realtà e per valutare le conseguenze delle scelte e delle azioni.
Se tutto è bene, io non so come comportarmi, perdo i due binari paralleli su cui scorre veloce la mia esistenza in quella che dovrebbe essere la ricerca di aderire con più forza al primo dei due, pur sapendo che l’altro sarà sempre un’attrattiva a cui la mia umanità e la mia fragilità sarà soggetta fino all’ultimo dei suoi giorni.
Non è nemmeno necessario rifarsi a categorie religiose per comprendere questo. L’uomo razionale di ogni tempo ha sperimentato quali sentimenti diventano genesi di azioni di bene e di male, ma anche quali conseguenze sono scaturite intorno a sé.
Se poi umanamente decidiamo di far nostra questa proposta, di quale pienezza, di quale luce si rivestono ogni considerazione ed ogni domanda di senso quando possiamo ricondurle a Colui che è l’origine del bene? Si proprio a Dio, l’ Onnipresente ridotto ad assente perché ignorato fino a diventare sconosciuto.
Scoprire che Dio sommo Amore ci ha pensato in modo personale, ci ha creati attraverso l’amore dei nostri genitori e ci chiama compiere il bene, anche quello che sembra impossibile alle nostre forze, ma possibile alla sua grazia, non conduce a pienezza il senso della nostra dignità?
Dobbiamo dunque riprendere le coordinate essenziali del nostro essere al mondo nell’intimo delle nostre coscienze e nel concreto del nostro agire e possiamo proporlo con decisione a chi, assetato, si accontenta di non risposte nel tentativo di placare l’arsura interiore che si ripresenta sempre rinnovata. Troverà riposo solo in quell’amore che l’ha generata. Proprio’ perché veniamo dall’amore infinito abbiamo sete di quell’amore e desiderio di diventare sua cifra rappresentativa nel mondo. Raccontiamolo agli altri con la bellezza della vita di ogni giorno che si fa ricerca del bene ed adesione ad esso. Accompagniamo bambini e giovani a destreggiarsi nel duello di ogni tempo e di ogni cuore la lotta tra bene e male, categorie esistenti che ogni giorno interpellano la nostra libertà e responsabilità ed esigono una risposta.
Condividiamo questo dovere verso le giovani generazioni solo così diventeremo quell’ intero villaggio di cui c’è bisogno per crescere bene anche un solo bambino.

domenica 12 febbraio 2017

IL CAOS INCONTRA LE RISPOSTA DELLA #MEDIAZIONE

"Il caos è essenzialmente disordine, crollo delle regole. Esso conduce al conflitto. La mediazione tocca il cuore di ciò che più fa paura, cioè a dire il confronto con noi stessi e con gli altri. Proprio per questo essa può svolgere un ruolo fondamentale in un momento così cruciale dell'evoluzione dell'uomo e della società. Il ruolo del mediatore può essere determinante poichè egli rivela uno stato di fatto e facilita l'espressione delle #potenzialità di ciascun individuo. Abbiamo visto che, in quanto educatore, mediante il suo continuo interrogare, il mediatore permette a ciascuno di conoscersi meglio, di vedere più chiaro in sè stesso, di ritrovare un'autonomia d'azione nella vita quotidiana. Non si tratta più di un rapporto in cui ci si sottomette a un ordine imposto dall'alto. Il #mediatore partecipa all'elaborazione di un nuovo ordine, attraverso un continuo scambio e una condivisione permanente, in una continua negoziazione. L'unico ordine imposto che accetta, é quello che va al di là di sè stesso, quello su cui non ha alcun potere di intervento, che non appartiene agli uomini, ma la destino"
Tratto da "Lo spirito della Mediaz
ione" di Jacqueline #Morineau

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venerdì 20 gennaio 2017

GRUPPI DI PAROLA - un video per capire

Il video racconta l'esperienza del Gruppo di Parola realizzata a Bari. Anche da noi, in provincia di Modena è possibile iscrivere i propri figli ai gruppi di Parola. La partecipazione sarà per loro una preziosa opportunità di condivisione e sostegno.
chi vuole saperne di più ci contatti.
pedagogiaemediazione@gmail.com


https://www.youtube.com/watch?v=zA7DoCnsMTg

domenica 11 dicembre 2016

AFFIDO "MATERIALMENTE" CONDIVISO

L'affido "materialmente" condiviso non può essere realizzato concretamente solo in base ad una sentenza, per quanto utile; mamma e papà sono gli attori che possono e devono realizzarlo. Ci riescono attraverso un percorso di mediazione che permetta loro di sperimentare una plenipotenziarietá di confronto e accordo che mette al centro il bene di ogni figlio nella sua specificità. Non tengono nel tempo gli accordi imposti da una autorità esterna, permangono invece quelli presi insieme, conquistati, sofferti, partecipati nella pienezza dell'umanità di entrambi. Il mediatore, equiprossimo, accompagna i genitori senza mai sostituirsi ad essi.
Fondamentale poi per i bambini ed i ragazzi che vivono l'esperienza della separazione dei genitori. Nel gruppo si confrontano coi pari, sciolgono nodi che rendono la loro crescita un percorso ad ostacoli, comprendono quali decisioni competono ai genitori e quali a loro come figli. Elaborano insieme strategie e imparano a riconoscere gli alleati generativi.
Queste esperienze portano in salvo, attraverso le esperienze, la preziosità di ognuno e la generativitá dei legami.

mercoledì 9 novembre 2016

QUANDO LA DIFFICOLTA' TROVA VOCE


Risultati immagini per il potere della parola frasi
Uno degli aspetti più interessanti del gruppo di parola, per i figli di genitori separati o divorziati, è la possibilità di sperimentare che il dolore, l'incapacità di comprendere alcuni eventi, il timore di ciò che succederà, il desiderio di coltivare i legami vitali con entrambe le #stirpi, materna e paterna, trovano voce, diventano #sentimenti #nominabili, di cui si può parlare, a cui riesco a dare un #nome, anche con l'aiuto degli altri, con le scoperte che hanno già fatto o fanno insieme a me.
L'aggressività, verso sé stessi e gli altri, non è più indispensabile, già era un po' incomprensibile a tutti, posso progressivamente #abbandonarla .Il gruppo permette di riconoscere le proprie emozioni e si attiva un nuovo #lessico che diventa #vitale. 
Risultati immagini per SASSI CON LETTERESarà un bagaglio di parole che renderà #comprensibili anche al di fuori del gruppo i miei stati d'animo, alle persone con cui vorrò condividerli. Cambiano i canali #espressivi e la consapevolezza di ciò che voglio dire, di come voglio stare a #vitali e #generativi. 

Immagine correlata
Il #gruppo di parola è un esperienza che coi bambini  e ragazzi, suddivisi per fasce d'età, in soli quattro incontri. Se vuoi saperne di più, #contattaci.
   

martedì 8 novembre 2016

TEEN STAR E LA LOGICA DEL DONO

Punti di forza del Progetto Teen Star?
Difficile sintetizzarli in poche righe, proviamo intanto a sottolineare il fatto che i ragazzi sono coinvolti in prima persona su ogni nucleo di contenuti proposti, nulla cala dall'alto pronto solo ad essere assimilato, sempre c'è una domanda, una provocazione positiva per capire cosa donano loro, cosa portano nel cuore, quali strategie possono adottare per uscire dalla logica imperante della reificazione dell'Uomo ed accogliere la logica dell'immensa dignità umana. E questa "altezza" della persona umana si manifesta in pienezza quando le nostre relazioni, ancor più quelle amorose, hanno alla base la logica del dono e non quella del possesso.
Anche per questo, siamo molto liete di essere Tutor Teen Star.


Chi desidera attivare il percorso TEEN STAR nella propria realtà, scuola, parrocchia o altro, ci può contattare:
pedagogiaemediazione@gmail.com

Risultati immagini per teen star logo

mercoledì 12 ottobre 2016

TEEN STAR


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Il Teen Star è un progetto di educazione all'affettività ed alla sessualità di rilevanza internazionale,
Le prime ricerche attivate riscontrano una reale incidenza sui comportamenti concreti degli adolescenti con capacità preventiva rispetto alle gravidanze in età precoce ed alla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. Se tutto ciò è già eccellente è in realtà ancora poco rispetto al lavoro sulle relazioni, sul riconoscere ogni persona come un dono, sulla consapevolezza della propria preziosità e unicità. A tutto questo bambini e ragazzi, con contenuti e metodologie specifiche in base all'età, partecipano attivamente mettendosi in gioco a partire dalle proprie conoscenze e crescendo, insieme al gruppo, nella capacità di esprimere scelte responsabili.
Chi vuole saperne di più o desidera attivare il teen star nella propria zona, può contattarci

La parola normale mi rimbomba nella testa

"E' questo essere normale che mi fa star male. non è normale che non litighino neanche, che non ne parlino e me lo abbiano detto quando la cosa era già decisa. Soprattutto mia madre. Non è normale perchè io ci sto da schifo e non sono neanche riuscito a dirglielo. La parola normale mi rimbomba nella testa, ma ho deciso di eliminarla dal mio vocabolario"
Tratto da "Scritto sulla mia pelle", di Pietro Vaghi
I Gruppi di parola danno voce a questi sentimenti grazie al confronto tra ragazzi che vivono la separazione dei genitori. Anche in adolescenza è un'esperienza fondamentale, non diamo per scontato che abbiano già strategie strutturate per affrontare le conseguenze delle scelte degli adulti. Il Gruppo consente di mettere parola sugli aspetti più critici e sulle strategie per andare oltre, sempre con uno sguardo generativo verso i legami familiari.
Se vuoi saperne di più, se vuoi attivare un gruppo di parola nella tua zona, contattaci

Risultati immagini per la danza, originale immagine

venerdì 30 settembre 2016

LA PAROLA AL GRUPPO

I bambini desiderano mettere parola sul loro modo di stare nelle esperienze, anche quando le decisioni sono altrui. Il gruppo di parola accorcia le distanze tra gli affetti più cari.



#gruppodiparola  #bambini  #protagonisti #separazione #bisogni #riconoscere #mamma #papà #parliamone

mercoledì 16 marzo 2016

PER I GENITORI SEPARATI E' SEMPRE IL MOMENTO GIUSTO PER ISCRIVERE I PROPRI FIGLI AD UN GRUPPO DI PAROLA



GRUPPO DI PAROLA
           PER FIGLI DI GENITORI SEPARATI
“Avere due case è difficile, perchè bisogna preparare tutte le cose da portare nell’altea casa e non dimenticarsi di nulla” (Chiara 9 anni)


Esperienza di gruppo in 4 incontri che permette bambini e ragazzi  di esprimere ciò che provano sulla separazione dei genitori: emozioni, dubbi, fantasie, preoccupazioni che occupano la loro mente


ETA’ DEI PARTECIPANTI
i partecipanti vengono suddivisi nei gruppi in base all’età
  • dai 5 ai   9  anni
  • dai 10 ai 13 anni
  • dai 14 ai 17 anni


COMPOSIZIONE DEI GRUPPI
da 4 a 8 partecipanti


Partecipare al gruppo di parola permette ai figli di :


  • Vivere un’esperienza di ascolto e condivisione in un ambiente accogliente;
  • Dare la parola alle emozioni;
  • Sentire che non sono soli;
  • Fare domande e trovare alcune risposte;
  • Trovare una rete di sostegno e scambio tra pari che hanno vissuto la separazione dei genitori;
  • individuare strategie di adattamento alla nuova situazione;
  • Trovare modalità per parlare della separazione coi genitori;
  • Sentirsi parte attiva  nella riorganizzazione dei legami familiari, rimanendo nel proprio ruolo di figli


Tappe del percorso


  • Incontro di presentazione dell’attività ai genitori.
  • Quattro incontri di due ore col gruppo dei bambini o dei ragazzi, l’ultimo prevede il coinvolgimento dei genitori (Un incontro alla settimana per quattro settimane).
  • Al termine del percorso, possibilità di colloquio con le conduttrici per i genitori di ciascun partecipante.


PER LA PARTECIPAZIONE E’ NECESSARIA L’AUTORIZZAZIONE
DI ENTRAMBI I GENITORI


Per informazioni sui costi e sulla modalità di iscrizione contattateci

Dr.ssa Bonazzi 3384170883 - Dr.ssa Di Lonardo 3392957255